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Scuola Grafica : un po' di storia PDF Stampa E-mail
Scritto da paola bazzurri   

   LA SCUOLA GRAFICA A CITTÀ DI CASTELLO -    La prima  scuola grafica,  a Città di Castello, nasce nel 1906: era una Scuola Operaia Tipografica, pensata da Scipione Lapi, ma fondata da don Enrico Giovagnoli, con la collaborazione di Elvio Cecci. Si trasformò in Società Tipografica Editrice e, nel 1912, nella Leonardo da Vinci.

Sempre nel 1912 monsignor Carlo Liviero fonda la Tipografia vescovile che nel 1915, nato l’Ospizio Sacro Cuore, si trasforma in Scuola Tipografica degli orfanelli del Sacro Cuore.  Sono tutte esperienze di apprendistato: si impara in ambiente di lavoro. Ma  sulla scia di  ciò che aveva già sostenuto Scipione Lapi, altri spiriti lungimiranti  tra cui anche Aldo Fanfani, direttore della Cassa di Risparmio,  si esprimono per una vera e propria scuola pratica: i costi per le attrezzature sono, però, troppo  alti e un progetto pensato dai responsabili dello Stabilimento Scipione Lapi  non va in porto.  Si arriva così al 1938, quando le celebrazioni del IV centenario della stampa del libro a Città di Castello creano le condizioni per la nascita di una vera scuola di settore.Individuata la sede nella Palazzina Bini, messa a disposizione dalla Cassa di Risparmio, con l’anno scolastico  1940-41 inizia a funzionare la Reale  Scuola  di Avviamento Professionale con indirizzo grafico, inaugurata  solennemente il giorno 16 Ottobre (1940) : per accedervi è sufficiente la  licenza elementare.  Nel 1941- 42 l’allora provveditore agli studi di Perugia, Salvatore Valitutti, istituisce a fianco della Scuola di Avviamento Professionale, la Reale Scuola Tecnica Industriale per le arti Grafiche “Magherini Graziani” sotto la direzione dell’arch. Balzelli. Dopo tre anni di corso si consegue il diploma di tecnico compositore o impressore: titoli preferenziali per essere assunti nei vari stabilimenti della città. 

Tanti ed importanti i professori che vi hanno insegnato: Elio Bianchini, Ugo Mercati, Achille Tisti, Elio Quieti,  Mario Bioli, Alvaro e Nemo  Sarteanesi, Romano Rigucci, Gabrio Rossi. 

                                                                                     Interno del nuovo laboratorio

Durante la guerra, al passaggio del fronte,  tutti i macchinari e le attrezzature più importanti della scuola  vengono nascosti   nei locali della scuola di musica in via del Paradiso. Sono sicuramente più sicuri che in Palazzina, troppo vicina alla stazione ferroviaria  e più soggetta a possibili bombardamenti e saccheggi.

Cessate le ostilità la  scuola riprende il suo sviluppo e il livello raggiunto è dato dalla qualità delle sue pubblicazioni  tra cui Il parroco di campagna di Nicola Lisi con illustrazioni di Nemo Sarteanesi, Il cantico delle creature illustrato da Aldo Riguccini con tavole stampate al torchio litografico; Le favole della natura sono invece corredate con incisioni in linoleum da Benito Albi Bachini. 

 

A partire dal 1946 la gestione della scuola passa ad un Consiglio di amministrazione, di cui è a lungo presidente il cav. Giuseppe Paci.

Impaginazione di un libro


All’inizio del 1947 si costituisce l’Azienda Speciale di produzione industriale. Utilizzando le attrezzature, i locali ed il personale della scuola si completa la formazione degli allievi con attività ad alto impegno professionale e si ricavano profitti che vengono reinvestiti in attività didattiche. Con i proventi dell’azienda, che produce manifesti, carte intestate, biglietti da visita, libri e riviste d’arte come “Arti visive”, di Colla con Burri, Dorazio e Nuvolo quali collaboratori,  negli anni 1954-56,  si finanzia il grosso piano acquisti che dota la scuola di una monotype, una linotype, e successivamente di una offset “Parisolithe” e di una macchina piana automatica “Albert”. Nel 1959 la scuola tecnica si trasforma in Istituto Professionale   per l’industria e l’artigianato  che nel 1997  viene aggregato all’Istituto Professionale per l’agricoltura e l’ambiente “U. Patrizi”. I cambiamenti per il settore grafico  continuano e  nell’anno scolastico 2002-2003  il corso professionale del settore grafico si  trasforma in Istituto Tecnico Industriale per le Arti Grafiche ad orientamento multimediale che rappresenta una delle tre sedi che costituiscono l’Istituto di Istruzione Superiore “ U.Patrizi”. 
 Bibliografia :

A.A.V.V.,     Una proposta per la scuola grafica, labrotorio Grafico IPSIA, Città di Caste llo 1978

E. Pirazzoli, Presenze artistiche dal 1940 al 1990 (50° anniversario Scuola Grafica di Città di Castello), Galleria delle Arti di Città di Castello

A. Tacchini,  La stampa a Città di Castello. Tipografie e tipografi dal 1538 ad oggi, Tibergraf Editrice 1987  

 
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